LoMé testi / lyrics

FIORI SU MARTE

“Non è niente”

(Omaggio a Rosa Parks)

Cara Rosa umilmente seduta
Non cedesti il posto a chi
Ti diede senso di colpa
Ma senza peccato
In gioco la tua apparente libertà

Angoscia libera tenacia liquida

Quale gesto nobile
Segnò un duro risveglio “We shall overcome someday”
Anche se oggi dove sei , Anche se questo lo sai

Angoscia libera tenacia liquida

Meglio resistere all’affronto dei colpi tuoi freddi che affogare nel tuo grano
Incendiare un campo di lingue nere, già si sentono correre da lontano

Se cadono gli dei, sempre cadono gli dei

Angoscia libera tenacia liquida

Meglio resistere all’affronto dei colpi tuoi freddi che affogare nel tuo grano
Incendiare un campo di lingue nere, già si sentono correre da lontano

Non è niente, non s’è niente, mi basta e lo so
Non ho pace senza voce e ho sete da un po’

————————————-

Fine di due

Sono partiti e non li han visti
Sono partiti si sono smarriti
Per volontà, propria e per non sentire
I tarli smangiare la voglia che ti dà
I tramonti, i sorrisi di rughe il sale ed il caffè

La solitudine gli occhi e l’amore
Fanno nascere a destra l’allucinazione
Diceva lei, mani nei capelli a restare
Mi esplodono in petto rosari
E pieno d’umore lui pensava

Morire sul tuo fianco
non sarebbe male sai
l’ombra è gia lontana
l’ombra è già lontana
persi ora e per sempre i giochi suoi.

Dannata voglia di volare via
Abbandonare il grigio d’amore
Sbiadito e imprecare contro Dio
e i suoi figliastri, scoprirsi utile
e fragile, fragile utile
e ripetersi

morire sul tuo fianco
non sarebbe male sai
l’ombra è già lontana
l’ombra è già lontana
persi ora e per sempre i giochi suoi.

——————————————-

Blubù

Corvo nero sulla spalla
Che mi parla senza tregua
Gatto bianco tra i più scaltri
mi fa strada non mi frega

E’ l’euforia che mi manca
Se non sento cantare
Le cose che non trovo
Tra i volti intirizziti
È l’armonia che mi chiama
Come una donna sola
Che a passeggiar s’infila
Fra le corde e tra le mura
Di questa, città

Mormora sempre melodie lontane
Semplici parole pronte da succhiare
Sogna anche per me, ti sorveglierò
Nelle notti c’è sempre qualcuno che
spara e non vede, che spara e non vedrò

Dicon egoista puro
la cosa non mi scuote
Se il mondo fosse buono
Potrei anche cambiare

È l’euforia……….

——————————–

Fine di due

Sono partiti e non li han visti
Sono partiti si sono smarriti
Per volontà, propria e per non sentire
I tarli smangiare la voglia che ti dà
I tramonti, i sorrisi di rughe il sale ed il caffè

La solitudine gli occhi e l’amore
Fanno nascere a destra l’allucinazione
Diceva lei, mani nei capelli a restare
Mi esplodono in petto rosari
E pieno d’umore lui pensava

Morire sul tuo fianco
non sarebbe male sai
l’ombra è gia lontana
l’ombra è già lontana
persi ora e per sempre i giochi suoi.

Dannata voglia di volare via
Abbandonare il grigio d’amore
Sbiadito e imprecare contro Dio
e i suoi figliastri, scoprirsi utile
e fragile, fragile utile
e ripetersi

morire sul tuo fianco
non sarebbe male sai
l’ombra è già lontana
l’ombra è già lontana
persi ora e per sempre i giochi suoi.

————————————-

Soprammondi

Avida agorà, lascia a faccia in giù
Lividi blu, latte in sangue va

Quiete precaria di clorata lussuria

Vecchia mia non riesco a guardare
Io che non sono mai nato
Nella fantasia di pochi sopravvivo
Ma per altro fui concepito

Per parole forti d’amore anarchico, stringere fra i denti
il sudore sapore di lei dovunque cercare
E’ chiamate follia fa paura scivola e va
Via un rumore qualcosa fa, non è magia

Quanti se bruciano con me
Mondi possibili, soprammobili

Restano gli uomini, forse è questo che non tolleri

Sogni pianoforti di conchiglie
Le case abbandonate
Silenzi e reduci cogliermi
Godere sinceri la voglia di

Parole forti d’amore anarchico, stringere fra i denti
il sudore sapore di lei dovunque cercare
E’ chiamate follia fa paura scivola e va
Via un rumore qualcosa fa, non è magia

————————————-

BUSTER

La tua bocca senza occhi
La tua bocca così stretta
Va violenta e dio se sembri
Dio se sembri mia

Sei felice tra i diamanti
sei felice de tuo seguito
di troppe amanti in pianto
caldo che non senti

ridi come sempre e spera che

che sia facile
che diano comode regole
che sia bello e un giorno che
il tuo mondo crollare vedrai

scende i gradini come pioggia
determinata come un’alba
incomprensibile quanto vera
la sua dignità
la sua dignità

—————————–

Via da Roma

Sopra i giorni così
Come su pelle madida
Una forma di Dea
Specchio della follia

Scoprir, nelle mani
Le movenze auree del mare
E sciogliere paure
O te ne andrai
Nel suo ritornar
Sempre con
Quella grazie che
Come un fiore sai
Non si può
Vivere ed odiar

—————————-

La Pierre

Chaussures qui viennent, chaussures qui vont,
Dépareillés avec les matins
Plus blancs qui m’attrapent
Et me noient de sueur, le salut

Nausée pour berceau, accès pour nounours
Dans mon lit, mais ça me fait plaisir
De voire les prêtres dans les publicités
Plus bas de mon ver, de mon ver

Et la Pierre, est dure et dure est froide,
Sous ce noble cul j’ai trouvé un camarade
Digne au moins, digne au moins,
au moins pour ce matin, pour ce matin.

Faim, le poids d’être royal,
Courir, crier, parmi la foule des affairés
Mais ne pas savoir pourquoi
Qu’on demande à Madame Caoutchouc

Chaussures qui viennent, chaussures qui vont,
Et rire et rire, les enfants me
Regardent, ils comprennent mon innocence
Et j’espère aussi un jour mon dégoût

Et la Pierre, c’est…………

Chaussures qui viennent, chaussures qui vont,
Mais les couleurs, ou sont-allées les couleurs
Qui est la bas, la bas ?! deux anges,
Blancs, la camisole blanche.

Et la Pierre, c’est…………

———————————–

Alle spalle

Da i sogni dei bambini
Nascono cieli
Immensi limpidi

Alle spalle, una lama
Alle spalle sincera
Meglio sarebbe stato
Di un veleno mendace

Brace di fiducia, sulla malizia
Porte che sbattono, qualcuno è lontano

Alle spalle, quanta gioia
Alle spalle sincera
Meglio, sforzare
La scorza di voglia

Brecce di felicità nell’amarezza
Campane a festa e si rivesta che basta

———————————————–

Neve

Volti sbiaditi colano mutano
Mille gocce in farfalle, Ricordi, cambia il vento

Sa di, candida neve,
sa di corpi nudi e frasi
questa eco figlia d’ogni me
schiava d’ogni me
di un isterico gioco che

non mi fa sperare nelle rose
non mi fa vedere il lato bello di quelle
cose che tu dicevi globalmente si ritengono
importanti e fonti di felicità e stupore

Riesco ancora a sentire e mi piace
S’addice, preserva
Antidoto all’ovipara noia, Non vaneggia

Mi piace, s’addice, Preserva non vaneggia

Il verbo amaro l’abbandono
Il gergo dell’addio
Neanche il tuo pianto mi bastava
Ancora piango anch’io

Il verbo amaro il coraggio, Creder nell’addio

Volti sbiaditi colano mutano

Mille gocce in farfalle, Ricordi, cambia il vento

 

 

LA RAGIONE NON CE L’HA NESSUNO

DIAVOLI

Diavoli danzanti, diavoli apparenti, armati fino ai denti

I miei occhi i tuoi occhi, vivi
Rosso fuoco ormai
Il mio senno il tuo senno, chiaro
Quel che salverei

A volte non si vuole scegliere
A volte sembra di perdersi

Ma è un’arma che non può sbagliare
E sparo sul destino

Ed io vorrei ritornare indietro a sguardi timidi ma
È tardi ormai, straccio fantasie e resto qua
In silenzio ancora un po’
Della calma in cui tu speri e che sfiori
Meglio giocare a dadi
Alle vie che mi conoscono bene
Strane nuvole

A volte non ci si può sciogliere
A volte il cielo è libero
E l’arma che non può sbagliare
Si spiega sul mio viso

ed io vorrei, sì vorrei
ritornare indietro a sguardi timidi
è tardi ormai straccio fantasie
e invento un mondo

———————————————————————————–

LE MIE IDEE

(R.Ruggeri, A.Manzoni, L.Bertinaria)

Vado più in là lontano da,
dai sogni che ti ho raccontato
Da qui angeli veri non ne ho visti mai
Giura che mi puoi capire

Fiori di luce giuro che
ti cucirò a piena voce
La veste candida degna di
Una venere d’acciaio

No tu non sai, quanta voglia di piangere ho
Ma è solo pioggia e non mi sfiora neanche un po’

Senza paura morirei per certi baci e le mie idee
E non mi importa molto sai di quante cose perderò
per sorreggere a mezz’aria le paure che non ho
e se cadrò sarò più lento come ho imparato

quanto basta per ridere di tutto, è più dolce così

Fiori di vento nei silenzi miei,
c’è qualcuno che parla col mare
e viaggio senza scuse per andare via
non c’è niente da capire

No tu non sai, quanta voglia di piangere ho
Ma è solo pioggia e non mi sfiora neanche un po’

—————————————————————

La ragione (non ce l’ha nessuno)

Ordine ordine,

Ma di buono che c’è nel mettere ordine
Ci son fogli ovunque E molte cose
Le cercherò in eterno
le troverò in inverno

cosa mi chiedo di cosa
sono fatto di frammenti acqua e logiche
mi ritroverai sempre così
coi dubbi di sempre
coltivo il disordine

la ragione non ce l’ha nessuno
neanche i preti timidi poeti
se piove col sole è poca cosa
ma ragionevole , tu sia con me
è la carta migliore che hai
è la carta migliore che hai

fretta c’è fretta di, di vendere l’anima
di vendere aria
grida forte e gonfiati di rabbia
non servirà a niente

sei a pezzi sei a pezzi
e andrà sempre così
non si puo’ pretendere

la ragione non ce l’ha nessuno
certi d’essere solo commoventi
se non vuoi parlare non importa
ma ragionevole
tu sia con me
è la carta migliore che hai

—————————————————

Marmobianco

In grazia di dio ho
Una feroce cura
Della mia libertà

In grazia di me nei tanti
Giorni senza fine
Se non altro senza un fine

Ho buttato via
Un po’ delle mie cure
Le ho buttate via

I miei abiti sono d’anima
cielo, terra e marmo bianco
anima spessa

mi può piovere adosso anche un cielo
anche a scaglie aldilà
non aspettano

ho buttato via
le ore perse
le ho buttate via

non sia detto mai
se il cielo è in terra e terra è cielo
che esplodere nei desideri
è come chiedere
a due sposi di giocare ancora
a una croce o a un muro di salvarci ancora

tu che parli e mediti
che mi conti i lividi
la tua quiete come va?
il mio autunno si infiora malgrado
tanta sete e chiamerò
quando ne avrò voglia

ho buttato via le ore perse,
le ho buttate via

non sia detto mai
se il cielo è in terra e terra è cielo
che esplodere nei desideri
è come chiedere

a due sposi di giocare ancora
a una croce o a un muro di salvarci ancora

————————-

VACHES

Je suis tombé amoureux d’une vache

Blanche et noire
Elle était l’étoile de la discothèque
Ouh! elle était belle, elle en avait du mystère
Du mystère

elle m’a donné un papillon d’argent
au parfum de fleure
on a parlé de la vie des saints
jusqu’à ce que un âne,
est enfin arrivée
et elle s’est transformée en carote

La mer et mes rêves sont très différents
de ceux qui se forment dans la tête de la moyenne des gens
ça me fait toujours avoir l’air détaché
ça me fait toujours tâcherl’air
oh mi corazon, sempre te pido una hora mas

devant la glace je me suis transformé
en une araignée
je vais tisser une toile attrappe-vièrge
mais, Marie, toi non ? Marie !

demain je vais chevaucher une vache
rouge et mécanique
nous feront le relais entre mars, la terre et vénus
et de tans en tans je reviendrai
pour regarder un film de chaplin

————————–

DALLA MIA STANZA

Oggi è troppo tardi per
Convincermi
Di cose da cercare

Questa notte sfiora l’alba
Ha dato tutto e s’adagia
su strade vuote

troppo tardi per stupirmi ancora della vista che
so a memoria
dalla mia stanza sopra ‘l mondo
sopra un mondo che si è fatto stretto

cambiano
amo sia così
sopra gli occhi miei
mentre un treno va
i riflessi di infinite
case e chiese che
se è autunno
hanno ombre così belle
non penso a niente
nemmeno a me

sempre troppo presto per
tornare ma
prima o poi ti troverò un bel nome

mordo il labbro e un po’ sorrido
accorgendomi che
questi baci son d’addio

troppo tardi per stupirmi della vista che assomiglia
a quella
di una mia stanza sopra il mondo
sopra un mondo che mi segue ovunque

cambiano
amo sia così
sopra gli occhi miei
mentre un treno va
i riflessi di infinite
case e chiese che
se è autunno
hanno ombre così belle
non penso a niente
nemmeno a me

——————————–

Amanti di fumo

Cento spine, cento pagine chiuse

Dolce è aprile, e tu?

Prese a cuore, prese senza far rumore

E malgrado tutto splendo
Splendo anche solo per

Cento soli, due segreti almeno
Cento cerchi di fumo
Certe amanti
Che si dissolvono senza
Complimenti sette resteranno
I miei tormenti

Mi puoi chiedere di non tornare più
Mi puoi chiedere di non scherzare più
Non puoi chiedermi di non pensare più
Non puoi chiedermi di non gettare

Blu è l’umore
Bianche le onde del mare
Giallo esplode, e tu?
Sette, buone ed ultime, tutte le tue scuse

Mi puoi chiedere di non tornare più
Mi puoi chiedere di non scherzare più
Non puoi chiedermi di non pensare più
Non puoi chiedermi di non gettare

————————–

come se

 

c’è un’aria più pura
ci sono spazi vuoti
chi passa e poi fugge
chi non sa aspettare

la gente consiglia
la gente che sbaglia
chi spesso si spreca
chi spesso non conta

ma uscendo dai sogni e dai privilegi
si mostra qualcosa che lascia sgomenti
i muscoli onesti del viso e la lingua
mi invitano a forza
a non sorridere, a non compiangere

come se, non ci fosse bisogno di urlare
come se, gioia o sdegno per farsi capire
come se, le parole che hai scelto più chiare
come se, mi bastassere per stare bene

a volte vorrei, restare
sospeso a godere
sui giorni lenti, d’estate
con te in piazze vuote

mostrarti che il cielo è lo stesso
di roma e parigi
e accorgermi ad un tratto di avere
dimenticato il tuo nome

ma uscendo….

……..stare bene

come se…

ho amato un cielo a lingue di rosso
l’odore del sale e forse piangevi
sotto la neve è tutto coperto
la neve è caduta e non sai più parlare

——————-

twist

 

La mia vita è piena di interessi
Di progetti e gesti interessanti
E la mia pelle ormai è come bronzo
E scivola

Colleziono case e sedie rosse
Mi da’ tanto l’arte concettuale

Si io posso toccare il cielo con un dito
Se la gente che più conta viene anche con la neve
A certe belle cene ma solo dietro a invito
L’orchestra suoni lieve

Beviamoci un po’ sopra a tutte quelle storie
Di impegno e di miseria sai io me ne frego
Ho amici in ogni luogo e con i denti giusti
nessuno che mi frusti

Schiaccia e salta e succhia ecco la cima
La tua fede il marcio da imboccare

iniziano a cadere e non lo sai spiegare
intorno sembran tutti scomparsi all’improvviso
sarà che ultimamente non smetti di sudare
e hai strani segni in viso

rapito lentamente e con tanto di entusiasmo
contratto all’infinito in un vortice di schiuma
la stessa che più densa effondi ad ogni spasmo
la smania ti consuma

ingrate e seducenti regine dei salotti
boriosi e prepotenti re dell’impotenza
non vi basta una spugna e nemmeno un monumento
vi aspetteranno al varco

Una risposta a  “LoMé testi / lyrics”
  • Mildred

    Siete amore a prima vista e senza avervi ancora incontrato…non oso immaginare cosa succederà all’atteso appuntamento. Un’idea ce l’ho: delirio totale.

Rispondi